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Il controllo degli accessi

L’accesso ai locali e alle aree deve essere effettuato con rigore e in tempo reale

Effettuare il controllo degli accessi significa:

  • permettere l’accesso a determinati locali o aree solo a determinati soggetti o categorie di soggetti;
  • registrare gli orari di accesso o di uscita degli stessi soggetti, per poter risalire alla loro presenza o meno in determinati momenti.


In certe strutture, per ragioni di sicurezza (ad es. in un aeroporto o in una banca) o di segretezza (ad esempio un ministero pubblico), è necessario limitare l’accesso ad alcuni locali o aree a un gruppo ristretto di persone.

Oltre al blocco fisico dei varchi d’accesso, è necessario un sistema di riconoscimento delle persone, che permetta di accordare o negare l’apertura del passaggio.


Per automatizzare queste operazioni, il metodo più semplice ed efficiente prevede che ogni persona autorizzata sia munita di un documento di riconoscimento personale, tipicamente una carta elettronica, e che i varchi siano attrezzati con un dispositivo di lettura dei documenti, collegato al sistema di apertura del varco.


Simili dispositivi sono dei terminali installati nelle vicinanze del varco e collegati a un attuatore elettromeccanico, che operi fisicamente l’apertura e la chiusura del passaggio (sia esso una porta, un tornello, un cancello o una sbarra).

Un sistema così strutturato non permette abusi o azionamenti arbitrari, opera solo se attivato correttamente da un documento personale autorizzato, garantendo rigore e sicurezza.


Come per la gestione delle presenze, il cuore di un sistema di controllo accessi centralizzato è il software, lanciato sul server centrale della struttura. Esso raccoglie i dati inviati dai terminali e ne governa in tempo reale i criteri di autorizzazione.

In un sistema evoluto, è possibile per l’amministrazione consultare i dati raccolti e monitorare lo stato di funzionamento in tempo reale, impostando i criteri e le classi di autorizzazione in maniera stutturata e dinamica, dividendo le persone, ad esempio, in diversi livelli di sicurezza e limitando alcune classi a una parte degli ambienti e a determinate fasce orarie o giornate.


Un’altra possibilità importante, che solo un software evoluto può garantire, è la registrazione di tutti gli accessi effettuati, completi di identità e orario di passaggio. Questo permette, a posteriori, di certificare la presenza delle persone nelle diverse aree, in concomitanza di eventuali fatti straordinari accaduti, in modo da mettere in relazione gli eventi con le persone presenti, con obiettività e trasparenza.

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